Valutazione dei rischi – Safetyone.it https://www.safetyone.it Consulenza Sicurezza sul Lavoro Tue, 30 Jan 2024 14:15:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 https://www.safetyone.it/wp-content/uploads/2022/03/Safetyone_favicon-300x300.png Valutazione dei rischi – Safetyone.it https://www.safetyone.it 32 32 Consulenza sicurezza: le 5 cose più importanti da sapere https://www.safetyone.it/consulenza-sicurezza-le-5-cose-piu-importanti-da-sapere/ Fri, 26 Jun 2020 11:24:41 +0000 https://www.safetyone.it/consulenza-sicurezza-le-5-cose-piu-importanti-da-sapere/ La sicurezza sul lavoro è un tema importante e ogni azienda (indipendentemente dalla grandezza e dalla tipologia) deve tenerne conto, sia per una questione legale sia di responsabilità verso i lavoratori. E’ il Decreto Legislativo 81/2008 che detta legge in questo caso, conosciuto anche come “Testo Unico” sulla sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro […]

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Consulenza Sicurezza

La sicurezza sul lavoro è un tema importante e ogni azienda (indipendentemente dalla grandezza e dalla tipologia) deve tenerne conto, sia per una questione legale sia di responsabilità verso i lavoratori. E’ il Decreto Legislativo 81/2008 che detta legge in questo caso, conosciuto anche come “Testo Unico” sulla sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro di ogni azienda deve fare in modo che i propri dipendenti lavorino in sicurezza e deve accertarsi di ridurre al minimo i possibili incidenti relativi al tipo di lavoro svolto. Può comunque richiedere una consulenza sicurezza sul lavoro così da poter essere affiancato da un’azienda specializzata e non commettere errori. Il RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) è la persona, nominata dal Datore di lavoro, in possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 32 che deve coordinare il servizio di prevenzione e protezione. Il RSPP deve principalmente occuparsi dei 5 seguenti compiti: 1. eseguire sopralluoghi degli ambienti lavorativi con verifica delle condizioni di pericolo e degli ambienti di lavoro 2. collaborare col datore di lavoro nella elaborazione di dati necessari alla descrizione aziendale ed alla corretta valutazione dei rischi conseguenti 3. presentare piani formativi ed informativi per i lavoratori in materia di prevenzione e sicurezza 4. monitorare lo status aziendale e programmare interventi di mantenimento e miglioramento per la sicurezza dei lavoratori 5. Redigere quindi, in collaborazione con il Datore di lavoro, il Documento di Valutazione dei Rischi con annesso Piano di Miglioramento

Consulenza sicurezza: le 5 norme principali

Tra le norme in tema occorre ricordare il decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626, che ha sostituito la vecchia normativa risalente agli anni ’50. La salute e la sicurezza sul lavoro furono poi regolamentate mediante legge delega del 3 agosto 2007, n.123 e dal successivo decreto attuativo del 9 aprile 2008 n. 81 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro), entrato in vigore il 15 maggio 2008, successivamente modificato dal d.lgs. 3 agosto 2009 n. 106, attualmente in vigore. E’ inoltre importante ricordare che Il Testo Unico per la Sicurezza disciplina anche la prevenzione incendi sui luoghi di lavoro e nella versione aggiornata a maggio 2014, inserisce esplicitamente in calce al testo stesso il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”. Infine, per ciò che concerne la formazione in materia di salute e sicurezza, occorre rifarsi all’Accordo Stato-Regioni n. 221 – CSR del 21 dicembre 2011 (Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81).

Consulenza sicurezza: 5 punti sui quali essere intransigenti

E’ quindi possibile riassumente, nei seguenti 5 punti, gli aspetti principali circa i quali un buon Consulente della Sicurezza deve essere intransigente: 1. l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio 2. la riduzione del rischio 3. il monitoraggio continuo delle misure preventive 4. l’elaborazione di una strategia aziendale accettata e condivisa 5. la predisposizione di un piano di miglioramento e di mantenimento.

SAFETYONE INGEGNERIA SRL è una società di ingegneria operante nel settore igiene e sicurezza sul lavoro, è in grado di offrire un valido supporto a tutte le tipologie di aziende, grazie a metodologie di problem solving ampiamente sperimentate. SAFETYONE INGEGNERIA SRL è al servizio di imprese private e pubbliche per il miglioramento dei sistemi aziendali, l’incremento della competitività nel mercato ed il rispetto delle norme cogenti: è il buon consulente sicurezza al quale affidarsi. CONTATTACI.

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Rischio Biologico: definizione e obblighi del Datore di Lavoro https://www.safetyone.it/il-rischio-biologico-definizione-e-obblighi-del-datore-di-lavoro/ Wed, 26 Feb 2020 16:13:47 +0000 https://www.safetyone.it/il-rischio-biologico-definizione-e-obblighi-del-datore-di-lavoro/   Un agente biologico è un qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, che ha la capacità potenziale di provocare infezioni, allergie e intossicazioni. Rischio biologico: differenze tra batteri, i virus, i funghi e i protozoi I microrganismi sono forme di vita che presentano dimensioni microscopiche, costituiti di norma da una sola cellula. Fra i microrganismi […]

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Un agente biologico è un qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, che ha la capacità potenziale di provocare infezioni, allergie e intossicazioni.

Rischio biologico: differenze tra batteri, i virus, i funghi e i protozoi

I microrganismi sono forme di vita che presentano dimensioni microscopiche, costituiti di norma da una sola cellula. Fra i microrganismi rientrano i batteri, i virus, i funghi e i protozoi.

I batteri sono microrganismi, esseri viventi piccolissimi con dimensioni nell’ordine del millesimo di millimetro. Anche se non li possiamo vedere a occhio nudo, i batteri sono ovunque, nel nostro corpo e in tutto l’ambiente che ci circonda; alcuni di essi vivono addirittura negli ambienti più inospitali, come i fondali oceanici o i ghiacciai. Oltre a essere onnipresenti, i batteri sono anche tra le forme viventi più diffuse sulla Terra, tanto che in un solo cucchiaio di terreno se ne possono trovare fino a 10.000 miliardi. Spesso, i batteri sono associati al sudiciume o a determinate malattie, ma in realtà molti di essi sono particolarmente utili all’uomo; pensiamo, ad esempio, ai batteri che consentono la produzione dello yogurt o a quelli che costituiscono la flora intestinale.

I virus, termine che in latino significa “veleno”, sono microrganismi acellulari parassiti obbligati. Queste infettanti e piccolissime particelle nucleoproteiche mancano infatti di una struttura cellulare e si replicano solamente sfruttando intermedi metabolici, enzimi e organelli della cellula ospite. Pur essendo incapaci di riprodursi, i virus possono comunque sopravvivere nell’ambiente esterno e ivi conservarsi per un tempo limitato; il virus dell’influenza, per esempio, può persistere per ore al di fuori del corpo, specialmente in condizioni di freddo e bassa umidità. In natura esistono moltissime tipologie di virus, che nel complesso infettano qualsiasi tipo di cellula ed organismo, provocando una notevole varietà di malattie, come il raffreddore, l’influenza o la poliomielite; altre specie sono invece prive di potere patogeno e non causano alcuna malattia.

I funghi sono organismi eucarioti, unicellulari e pluricellulari e si distinguono in: muffe pluricellulari, lieviti unicellulari e funghi dimorfi. I funghi possono essere responsabili di diverse patologie che possono interessare l’uomo e possono essere di diversi tipi: micosi superficiali e micosi profonde.

I protozoi sono microrganismi unicellulari dotati di una struttura cellulare eucariota più simile a quella delle cellule animali. Molte specie sono dotate di motilità autonoma per la presenza di ciglia o flagelli, altre ancora sono immobili. Molti protozoi sono innocui per l’uomo, molti altri sono in grado di provocare delle malattie infettive anche molto gravi.

 

La classificazione degli agenti biologici che concorrono al rischio biologico

Gli agenti biologici vengono classificati, in base al rischio di infezione, in 4 gruppi:

  • Gruppo 1: quelli con poche probabilità di causare malattie nell’uomo sia a livello individuale che collettivo;
  • Gruppo 2: possono causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori (es: addetti di laboratorio); c’è poca probabilità che si propaghino nella comunità; sono disponibili efficaci misure profilattiche e/o terapeutiche (es. morbillo, varicella, herpes simplex)
  • Gruppo 3: possono causare malattie gravi e costituire un elevato rischio individuale per i lavoratori; l’agente può propagarsi nella comunità; di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche (es. Brucellosi, salmonellosi, peste, febbre gialla, HIV, lesmaniosi, HBV, HCV)
  • Gruppo 4: possono provocare malattie gravi e costituire un serio rischio per i lavoratori; può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche (es. ebola, vaiolo, febbre emorragica, arena virus)

Al momento il corona virus COVID-19 non risulta classificato in quanto non sono ancora note le modalità di trasmissione e l’effettiva gravità della malattia (valutate su base statistica).

 

Come si può essere esposti al rischio biologico?

Si può venire in contatto con un agente biologico per:

  • CONTATTO DIRETTO: Può verificarsi per ingestione (accidentale, di aerosol o schizzi ad esempio), o per contatto cutaneo (trasferimento fisico di microrganismi tra una persona infetta, o colonizzata ad una persona suscettibile), soprattutto qualora la cute presenti ferite aperte. Possono essere trasmesse per contatto le infezioni gastrointestinali, respiratorie o cutanee come ad esempio quelle dovute a Herpes simplex, virus respiratorio parainfluenzale, virus epatite A, infezioni virali emorragiche come l’Ebola.
  • CONTATTO INDIRETTO: Comporta il contatto di una persona suscettibile con un “oggetto” contaminato che fa da intermediario:
  • Trasmissione tramite goccioline di grandi dimensioni (“droplet”), è il caso delle patologie come meningite, polmonite, difterite, pertosse, scarlattina, rosolia. Le goccioline sono generate dalla persona infettata, generalmente tramite starnuti, tosse o parlando e possono raggiungere le mucose del soggetto suscettibile se espulse a breve distanza (non rimangono sospese in aria per molto a causa delle loro dimensioni).

Secondo i più recenti studi si ipotizza che il corona virus COVID-19 si diffonda prevalentemente tramite droplet.

  • Trasmissione per via aerea, si verifica nel caso in cui vengano:
  • disperse in aria goccioline fini (5micron di diametro o meno), in questi casi (aerosol) i microrganismi possono rimanere in aria per tempi più prolungati.
  • L’agente infettivo si trovi sulla superficie di polveri fini, inalabili. Tra i microrganismi che possono essere trasmessi per via aerea ci sono, ad esempio, il micobatterio della tubercolosi, il virus del morbillo e della varicella. La possibilità di questa via di trasmissione richiede una aerazione dei locali perché anche a distanze più grandi dal soggetto infettato possono trasportarsi i microrganismi.
  • Trasmissione per via ematogena: contatto con il sangue di animali o esseri umani infettati (diventa una via rilevante negli ospedali, cliniche veterinarie, zootecnia e allevamenti).
  • Trasmissione attraverso veicoli comuni, riguarda quegli agenti biologici che possono essere trasmessi da altri materiali come acqua, alimenti, farmaci.
  • Trasmissione attraverso vettori, avviene quando animali o insetti (zanzare, mosche, zecche, topi, ecc.) contribuiscono a trasportare e trasmettere l’infezione.

 

La sorveglianza sanitaria nell’ambito del rischio biologico

Il medico competente avrà un ruolo centrale in questo tipo di rischio poiché viene chiamato a collaborare nelle attività di prevenzione, ancor più che non con gli altri rischi, anche con la valutazione dell’opportunità della somministrazione di specifici vaccini (qualora disponibili e ritenuti idonei).

Si ricorda che nel caso di manipolazione di agenti biologici di classe 3 e 4, qualora si realizzino delle condizioni di contaminazione accidentale è prevista l’istituzione di un registro degli esposti che documenti tali eventi accidentali, la cui tenuta è un obbligo del datore del lavoro, per tramite del medico competente.

Come sempre il sottoporsi alle visite di sorveglianza sanitaria è un obbligo del lavoratore, il quale non potrà essere adibito alla mansione specifica senza l’ottenimento dell’idoneità da parte del medico competente.

 

La valutazione del rischio biologico e gli obblighi del datore di lavoro

Il rischio biologico in ambiente di lavoro si identifica con la Valutazione del rischio di esposizione ad agenti biologici e con la conseguente strategia di prevenzione che richiede specifiche misure di protezione previste dagli adempimenti del Titolo X del D.Lgs. 81/08 (Valutazione del Rischio Biologico Aziendale).

SV Srl è la società che, da numerosi anni, opera nel settore della consulenza per la sicurezza sul lavoro supportando molte aziende nella valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro e affiancando i datori di lavoro nell’assolvimento dei loro obblighi.

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